Charlie Brown era davvero un idealista?

Anche chi non ha avuto modo di conoscere in profondità gli autori di cui tratterò potrebbe perfettamente intendere questo discorso che fa seguito, che parte dalle celebri vignette di Schulz per arrivare a delle considerazioni riferite a diverse filosofie contemporanee, in cui per forza di cose emergerà anche un mio personale punto di vista.

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Perché non ci basta mai?

La maggior parte dei mortali, Paolino, si lamenta della cattiveria della natura, perché questi spazi di tempo a noi dati, scorrono con tale velocità, con tale rapidità che, ad eccezione di pochissimi individui, la vita pianta in asso tutti gli altri proprio mentre si accingono a vivere.
(Seneca)

Così Seneca inizia il suo De brevitate vitae, trattato che, differentemente da come si pensa, non parla della brevità della vita, ma dell’insoddisfazione dell’uomo che non riesce ad accontentarsi del tempo a lui concesso e, credendosi eterno in un delirio di onnipotenza, spreca quello che ha a disposizione lamentandosi poi di non aver vissuto abbastanza. Una caratteristica molto marcata del genere umano è l’insaziabile cupidigia che spinge le persone a non essere mai appagate da quello che hanno, che sia una proprietà materiale, una proprietà fisica, una proprietà intellettuale o una proprietà concessagli dal mondo.
Nel caso specifico di Seneca parliamo del tempo concesso agli uomini, ma se volessimo generalizzare, perché nulla ci soddisfa a pieno?

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Bali davvero

A febbraio sono stata due settimane a Bali: la curiosità che mi ha spinto a visitare l’isola era soprattutto quella di constatare se l’atmosfera di armonia e di spiritualità, il mito reso noto da “Eat Pray Love” insomma, fosse effettivamente reale ed effettivo. Per rendere la mia verifica del tutto efficace, decido di alloggiare a Ubud.

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Treno fotografico Bordeaux-Madrid

Se le persone fanno le cose e influenzano le opinioni; se determinano, creano o distruggono pregiudizi; se sono la vera lente attraverso la quale comprendere una città, monumento o museo in questione; se sono quanto rimane nonostante il passare degli anni e il colore sbiadito dei ricordi, il miglior modo per mostrare quanto un viaggio possa trasmettere è di catturare le espressioni ed i volti che hanno caratterizzato il tragitto. Più della bellezza estetica di un palazzo, dei quadri nei musei, dei capitelli in una colonna, quello che Mario Soldati definiva il “dolce umano vortice” è il parametro che rende possibile un confronto tra villaggi, città o paesi diversi. È la percezione del quotidiano, della vita ordinaria che stupisce il viaggiatore.

Ci sono voluti 7 anni e 18750 foto per capire tutto questo.

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E se di colpo sparissero tutti gli orologi? – Il valore di un minuto nel XXI secolo

Sterile meditazione domandarsi cosa sia il tempo, come usufruirne al meglio, fermarsi a riflettere sul valore di un’ora, ancor più quando Carpe diem si rivela essere la parola d’ordine del XXI secolo; cogli l’attimo, vivi alla giornata, non fermarti a riflettere sul valore di un minuto che scorre inesorabilmente lento o irrimediabilmente veloce a seconda che tu stia aspettando la metro con il cellulare scarico, lo sguardo fisso nel vuoto, oppure scorrendo la pagina di un social.

La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota (Michael Althsuler)

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