Pacatamente, Sì!

Il 4 dicembre è ormai alle porte e con esso il risultato del referendum confermativo sulla proposta di modifica della seconda parte della Costituzione.

Premessa necessaria: anche se la legge elettorale con cui è stato votato questo Parlamento è stata dichiarata illegittima da parte della Corte Costituzionale, questo Parlamento è del tutto legittimo -sempre per sentenza della Corte- e di conseguenza lo è Renzi, il suo Governo e quindi anche la riforma.

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Salto nel buio

A pochi giorni dal 4 Dicembre, a sentire i sondaggisti, molti elettori sono ancora indecisi sul bocciare o approvare la revisione costituzionale.

Da parte mia, proverò ad esporre le principali ragioni che mi portano, insieme ad altre milioni di persone, a respingere questa riforma.

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Riflessioni sul sistema hegeliano, marxsista e feuerbachiano

Il filoso G.W.F. Hegel in uno dei suoi scritto, “la Fenomenologia dello Spirito”, mette in rapporto due figure del mondo antico, precisamente della civiltà feudale, per stabilire come la coscienza, che da conoscenza oggettiva, si affermi in auto-coscienza. Questa parte dello scritto viene universalmente riconosciuta come quella del servo-padrone. Consideriamo prima il servo nella sua fattispecie e poi il padrone. Il primo diventa schiavo perché ha perduto l’indipendenza tremando dinanzi alla paura della morte, il secondo invece domina sul primo proprio perché ha coraggiosamente messo a repentaglio la sua vita pur di mantenere salva l’indipendenza.

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Il paradosso di Hegel

Alla luce del quadro tracciato da Andrea nell’articolo Ground Zero, credo che prima di rispondere alle domande, assolutamente legittime e ottimo spunto di riflessione, sia però necessario riflettere sulle possibili evoluzioni della politica internazionale e, in particolare, sul ruolo dell’Unione Europea in un futuro a lungo termine. Per delineare un piano di riforme sostenibili tanto dal punto di vista economico quanto da quello politico bisogna anche analizzare quali saranno i rapporti di forza nei prossimi anni.

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Ground Zero

Una settimana fa Seth Meyers, conduttore di Late Night, si è rivolto sarcasticamente ai suoi spettatori:

That’s a problem for a lot of Americans: they just don’t love the two choices. Do you pick someone who’s under federal investigation for using a private email server? Or do you pick someone who called Mexicans rapists, claimed the president was born in Kenya, proposed banning an entire religion from entering the US, mocked a disabled reporter, said John McCain wasn’t a war hero because he was captured, attacked the parents of a fallen soldier, bragged about committing sexual assault, was accused by 12 women of committing sexual assault, said some of those women weren’t attractive for him to sexually assault, said more countries should get nukes, said that he would force the military to commit war crimes, said a judge was biased because his parents were Mexicans, said women should be punished for having abortions, incited violence at his rallies, called global warming a hoax perpetrated by the Chinese, called for his opponent to be jailed, declared bankruptcy six times, bragged about not paying income taxes, stiffed his contractors and employees, lost a billion dollars in one year, scammed customers at his fake university, bought a six-foot-tall painting of himself with money from his fake foundation, has a trial for fraud coming up in November, insulted an opponent’s looks, insulted an opponent’s wife’s looks, and bragged about grabbing women by the pussy? How do you choose?

Avrei aggiunto un paragone tra le figure al fianco dei candidati: Melania ha doti indiscusse, non la fantasia e la brillantezza. Comunque, non ha avuto molto effetto.

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Eduard e Dio [Cap. I]

praga

 

Quel 25 di gennaio era per Eduard un giorno speciale. Aveva finalmente finito gli esami ed era riuscito nell’insperata missione di rimediare una cena al lume di candela con una donna incredibilmente affascinante. Mentre camminava lungo la Moldava però non voleva o non riusciva a focalizzarsi su questo ma come sempre si tormentava con domande a cui non sapeva dare una risposta. Guardando il cielo si soffermava sull’idea di infinito “in potenza” inteso come costante espansione e non già “in atto” e si chiedeva se ciò dovesse comportare dunque l’esistenza di un confine dell’universo. Era convinto che un limite chissà dove ci fosse, forse irraggiungibile perché in continuo spostamento, come l’aveva pensato Aristotele. Però un confine prima o poi doveva esserci. In fondo, si diceva, come era possibile che non ci fosse affatto? Infinito non può essere un significato, è solo uno stratagemma degli scienziati per evitare di ammettere una lacuna nelle loro conoscenze e spaventare chi osa contraddirli con un concetto inafferrabile. Ma sì certo doveva proprio essere così.

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