Non spegnerete LUMe

A guardare indietro oggi dal vicolo Santa Caterina di Milano l’otto Aprile 2015 e tutte le speranze che quella giornata aveva portato con sè sembrano proprio lontani. Non tanto perché sono passati due anni, il tempo da solo spesso non basta ad allontanare i ricordi, bensì perché tutto adesso pare diverso. O meglio, l’irruzione della polizia di questa mattina ha cambiato i nostri umori e le nostre prospettive e questo è bastato per far sì che il mondo intero adesso sia per noi un posto meno bello.

Continue reading “Non spegnerete LUMe”

Ius soli e ius culturae, tra cittadinanza e senso di appartenenza

I figli dei cittadini stranieri nati in Italia, oggi, hanno diritto alla cittadinanza solo se, una volta diventati maggiorenni, dichiarano entro un anno di volerla acquisire e se fino a quel momento hanno risieduto nel Paese “legalmente e ininterrottamente”. La legge da modificare è la  n. 91 del 5 febbraio 1992, ai senatori italiani qualche giorno fa non è basta più di mezza giornata di discussione, poi la seduta è stata sospesa: il caldo afoso romano avrà surriscaldato gli animi e l’emiciclo di palazzo Madama si è trasformato in un’arena. A fine giornata il bollettino medico segnava un ministro in infermieria per contusioni più i soliti raptus di follia leghista conditi di cartelli razzisti e “vaffa libero”.

Il disegno di legge sulla nuova cittadinanza era già passato alla Camera nel 2015 pronto per essere varato dal Governo in attesa del parere del Senato. Cosa prevede? Due nuovi modi per acquisire la cittadinanza: lo ius soli temperato (guai a fare le cose radicali in Italia che altrimenti ce ne vergogniamo!) e lo ius culturae.

Continue reading “Ius soli e ius culturae, tra cittadinanza e senso di appartenenza”