Il cane che insegue la sua coda

Invasa dai migranti perché via principale verso l’Europa, sotto attacco dei terroristi nelle zone più ricche, in crisi umanitaria nel Kurdistan e in crisi politica con tutto l’Occidente, la Turchia è un Paese a pezzi. Però è causa del suo stesso male: per un passo avanti compiuto in un verso, ricasca in un passo indietro in un altro. Come un cane che invece di correre verso l’orizzonte passa il tempo a inseguire la propria coda.

Il problema è che alla lunga il cane diventa pazzo.

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di eroina, Sofocle, J.S. Mill e Lisbona: la legalizzazione delle droghe (tutte) come necessità

Senza titolo 1

So bene quanto il tema di cui tratto in questo articolo sia delicato, ancora poco trattato e considerato un tabù. Chiederei a chi legge pochi minuti di attenzione, senza pregiudizi ma con curiosità: spero di riuscire a convincervi perché credo fermamente in quello che sto per scrivere e mi piacerebbe che in futuro possa aprirsi una discussione a riguardo, com’è successo per la cannabis alla fine del secolo scorso. Lo scopo non è creare scandalo né fornire una lettura piacevole ma stimolare una riflessione che ritengo necessaria.

Nella mia breve vita ho sempre mal tollerato le regole. Non tutte, molte le apprezzavo e le rispettavo con convinzione ma quelle che non mi sembravano legittimate ad esistere le ho sempre trovate difficili da rispettare. A me affine ma ben più nobile è Sofocle che nel suo Antigone si interroga sulla necessità di rispettare leggi umane quando queste siano in contrasto con la legge morale. Nella stessa opera trapela una risposta piuttosto chiara: pur di poter seppellire il cadavere del fratello Polinice, Antigone va contro la volontà di Creonte, re di Tebe, ben sapendo che questo la condurrà a enormi sofferenze. Imprigionata a vita in una grotta Antigone si suicida. Ora, parlare di legge morale riferito alla legalizzazione delle droghe pesanti risulta difficile. Però tutti i miei pensieri a riguardo nascono dalla mia difficoltà ad accettare lo stato come autorità legittimata ad imporre una morale.

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Nuovo sistema elettorale: discontinuità rispetto al Porcellum

Il primo Luglio 2016 entrerà in vigore la nuova legge elettorale, legge 6 maggio 2015, comunemente nota come Italicum, che disciplinerà esclusivamente l’elezione alla Camera dei deputati. L’Italicum è strettamente connesso con la riforma costituzionale in merito a cui il popolo italiano sarà chiamato ad esprimere il proprio parere nel referendum confermativo del prossimo ottobre, la quale prevede un nuovo modello di Senato non eletto direttamente.

La nuova legge prevede una suddivisione del territorio nazionale in 20 circoscrizioni elettorali, corrispondenti alle regioni, divise a loro volta in 100 collegi plurinominali. Disposizioni speciali riguardano Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, nelle quali sono costituiti collegi uninominali.  A ciascun collegio è poi assegnato un numero tra tre e nove seggi, attribuiti alle liste su base nazionale, per un totale di 630 (corrispondenti ai 630 deputati).

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La Coppa Italia, specchio del Paese: una ricetta per la ripresa nazionale

C’è molto dietro al gol di Alvaro Morata che, dopo 110 minuti, ha indirizzato in modo definitivo la finale di Coppa Italia del 21 maggio. Più di ogni cosa, ci sono due società. La prima è la Juventus, che ha giocato male, sofferto, demeritato, ma ha vinto. La seconda è il Milan, che ha avuto un ruggito di orgoglio. Poi, come da pronostico, inesorabilmente ha perso.

Forse non è chiarissimo, ma sullo sfondo c’è il nostro Paese. Che si trova a metà strada, “tra un domani che arriva, ma che sembra in apnea / e i disegni di ieri, che non vanno più via”¹, e che ha bisogno di rialzare un po’ la testa.

Provare a capire come è il primo passo per farlo.

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I hear America singing*

Le elezioni presidenziali americane come quadro perfetto delle contrapposizioni, in campo politico, presenti in questo momento in tutto l’Occidente.

Bernie Sanders ha incuriosito un po’ tutti. Voleva “un futuro in cui credere”, rivoluzionando l’economia, tagliando i costi d’iscrizione alle università tassando le operazioni finanziarie e denunciando le crescenti disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza all’interno del Paese.

In America ha riempito le piazze, nel resto del mondo le pagine dei giornali; molti giovani lo hanno ammirato e votato, e l’entusiasmo intorno a lui ne ha fatto, per mesi, l’uomo del momento.

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