Manifesto

A voce bassa è opinione non richiesta. Uno spazio prima di tutto per riordinare i nostri pensieri. Un pretesto per scrivere, per andare a fondo nelle questioni che più ci appassionano, stimolare la capacità di analisi nostra e di chi vorrà seguirci, nel tentativo di essere voce e non eco. È parlare, senza alcun obbligo o freno, di attualità, di poesia, di musica, di viaggi: di noi, e di quei temi su cui sentiamo il bisogno di esprimerci.

A voce bassa è uno spazio dove confrontarsi e tradurre in parole tutto ciò che la quotidianità ha da offrirci: immagini, sensazioni, pensieri, rivoluzioni. Le diverse sensibilità di ciascuno di noi verranno coltivate e avranno modo di svilupparsi all’interno di quello che è prima di tutto un percorso di crescita. Ci auspichiamo che diventi fecondo terreno di dibattito, luogo in cui maturino le nostre idee insieme alle vostre. A voce bassa perché affideremo le nostre opinioni, seppur intrise di passione e fervore, a una sottile voce che sappia toccare le note giuste.

Non c’è una ragione per cui lo facciamo, ma ci piace pensare di poter contribuire alla diffusione e alla formazione di un pensiero critico: perché “L’indifferenza -alla fine- è il peso morto della storia”.