Ground Zero

Una settimana fa Seth Meyers, conduttore di Late Night, si è rivolto sarcasticamente ai suoi spettatori:

That’s a problem for a lot of Americans: they just don’t love the two choices. Do you pick someone who’s under federal investigation for using a private email server? Or do you pick someone who called Mexicans rapists, claimed the president was born in Kenya, proposed banning an entire religion from entering the US, mocked a disabled reporter, said John McCain wasn’t a war hero because he was captured, attacked the parents of a fallen soldier, bragged about committing sexual assault, was accused by 12 women of committing sexual assault, said some of those women weren’t attractive for him to sexually assault, said more countries should get nukes, said that he would force the military to commit war crimes, said a judge was biased because his parents were Mexicans, said women should be punished for having abortions, incited violence at his rallies, called global warming a hoax perpetrated by the Chinese, called for his opponent to be jailed, declared bankruptcy six times, bragged about not paying income taxes, stiffed his contractors and employees, lost a billion dollars in one year, scammed customers at his fake university, bought a six-foot-tall painting of himself with money from his fake foundation, has a trial for fraud coming up in November, insulted an opponent’s looks, insulted an opponent’s wife’s looks, and bragged about grabbing women by the pussy? How do you choose?

Avrei aggiunto un paragone tra le figure al fianco dei candidati: Melania ha doti indiscusse, non la fantasia e la brillantezza. Comunque, non ha avuto molto effetto.

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Riforma Costituzionale: l’analisi dietro gli slogan

19834

La nostra Costituzione: innovativa, chiara, lungimirante. Un piccolo scrigno lasciatoci dai Costituenti in cui è contenuto tutto: diritti, doveri, forma di Stato, garanzie. Un modello per il mondo intero per l’estrema semplicità del testo e perché i suoi autori, soprattutto nell’enunciazione dei diritti fondamentali, hanno fatto in modo che si potesse adattare ai mutamenti della società.

Nonostante ciò negli ultimi tempi questa Costituzione, per quanto bella e previdente, è stata criticata in molte delle sue parti. Per esempio si è detto che il bicameralismo paritario, espressione forte della democrazia, della rappresentatività dei cittadini e di alcune garanzie costituzionali, non funzioni: questo susseguirsi di rimandi reciproci tra le Camere ha reso spesso l’iter legislativo molto lungo.

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Il cane che insegue la sua coda

Invasa dai migranti perché via principale verso l’Europa, sotto attacco dei terroristi nelle zone più ricche, in crisi umanitaria nel Kurdistan e in crisi politica con tutto l’Occidente, la Turchia è un Paese a pezzi. Però è causa del suo stesso male: per un passo avanti compiuto in un verso, ricasca in un passo indietro in un altro. Come un cane che invece di correre verso l’orizzonte passa il tempo a inseguire la propria coda.

Il problema è che alla lunga il cane diventa pazzo.

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Nuovo sistema elettorale: discontinuità rispetto al Porcellum

Il primo Luglio 2016 entrerà in vigore la nuova legge elettorale, legge 6 maggio 2015, comunemente nota come Italicum, che disciplinerà esclusivamente l’elezione alla Camera dei deputati. L’Italicum è strettamente connesso con la riforma costituzionale in merito a cui il popolo italiano sarà chiamato ad esprimere il proprio parere nel referendum confermativo del prossimo ottobre, la quale prevede un nuovo modello di Senato non eletto direttamente.

La nuova legge prevede una suddivisione del territorio nazionale in 20 circoscrizioni elettorali, corrispondenti alle regioni, divise a loro volta in 100 collegi plurinominali. Disposizioni speciali riguardano Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, nelle quali sono costituiti collegi uninominali.  A ciascun collegio è poi assegnato un numero tra tre e nove seggi, attribuiti alle liste su base nazionale, per un totale di 630 (corrispondenti ai 630 deputati).

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La dittatura di Ceausescu e la sua pesante eredità

Tra il 1965 e il 1989 l’allora repubblica socialista romena (RSR), attuale Romania, è stata governata da Nicolae Ceausescu. Egli, dapprima segretario del PCR (partito comunista romeno), a partire dagli anni ’70, instaura una dittatura destinata a segnare profondamente la vita del paese e della popolazione romena: le drammatiche conseguenze della politica del Conducator (dittatore) restano ancora oggi palpabili e costituiscono una pesante eredità con cui il governo deve confrontarsi.

Nei primi anni del proprio segretariato Ceausescu proseguì il processo di derussificazione e destalinizzazione, già avviato dal predecessore Gheorghiu-Dej, e al contempo intraprese una politica di parziale apertura nei confronti dell’Occidente. Il governo di Bucarest non era più allineato alle decisioni di quello di Mosca, tant’è che in occasione della cosiddetta “Primavera di Praga” la RSR fu l’unico stato facente parte del patto di Varsavia a rifiutarsi di inviare proprie truppe armate: all’interno del coeso blocco sovietico si aprì una breccia che verrà sfruttata dai governi occidentali.

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I hear America singing*

Le elezioni presidenziali americane come quadro perfetto delle contrapposizioni, in campo politico, presenti in questo momento in tutto l’Occidente.

Bernie Sanders ha incuriosito un po’ tutti. Voleva “un futuro in cui credere”, rivoluzionando l’economia, tagliando i costi d’iscrizione alle università tassando le operazioni finanziarie e denunciando le crescenti disuguaglianze nella distribuzione della ricchezza all’interno del Paese.

In America ha riempito le piazze, nel resto del mondo le pagine dei giornali; molti giovani lo hanno ammirato e votato, e l’entusiasmo intorno a lui ne ha fatto, per mesi, l’uomo del momento.

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