Perché non ci basta mai?

La maggior parte dei mortali, Paolino, si lamenta della cattiveria della natura, perché questi spazi di tempo a noi dati, scorrono con tale velocità, con tale rapidità che, ad eccezione di pochissimi individui, la vita pianta in asso tutti gli altri proprio mentre si accingono a vivere.
(Seneca)

Così Seneca inizia il suo De brevitate vitae, trattato che, differentemente da come si pensa, non parla della brevità della vita, ma dell’insoddisfazione dell’uomo che non riesce ad accontentarsi del tempo a lui concesso e, credendosi eterno in un delirio di onnipotenza, spreca quello che ha a disposizione lamentandosi poi di non aver vissuto abbastanza. Una caratteristica molto marcata del genere umano è l’insaziabile cupidigia che spinge le persone a non essere mai appagate da quello che hanno, che sia una proprietà materiale, una proprietà fisica, una proprietà intellettuale o una proprietà concessagli dal mondo.
Nel caso specifico di Seneca parliamo del tempo concesso agli uomini, ma se volessimo generalizzare, perché nulla ci soddisfa a pieno?

Continue reading “Perché non ci basta mai?”