di eroina, Sofocle, J.S. Mill e Lisbona: la legalizzazione delle droghe (tutte) come necessità

Senza titolo 1

So bene quanto il tema di cui tratto in questo articolo sia delicato, ancora poco trattato e considerato un tabù. Chiederei a chi legge pochi minuti di attenzione, senza pregiudizi ma con curiosità: spero di riuscire a convincervi perché credo fermamente in quello che sto per scrivere e mi piacerebbe che in futuro possa aprirsi una discussione a riguardo, com’è successo per la cannabis alla fine del secolo scorso. Lo scopo non è creare scandalo né fornire una lettura piacevole ma stimolare una riflessione che ritengo necessaria.

Nella mia breve vita ho sempre mal tollerato le regole. Non tutte, molte le apprezzavo e le rispettavo con convinzione ma quelle che non mi sembravano legittimate ad esistere le ho sempre trovate difficili da rispettare. A me affine ma ben più nobile è Sofocle che nel suo Antigone si interroga sulla necessità di rispettare leggi umane quando queste siano in contrasto con la legge morale. Nella stessa opera trapela una risposta piuttosto chiara: pur di poter seppellire il cadavere del fratello Polinice, Antigone va contro la volontà di Creonte, re di Tebe, ben sapendo che questo la condurrà a enormi sofferenze. Imprigionata a vita in una grotta Antigone si suicida. Ora, parlare di legge morale riferito alla legalizzazione delle droghe pesanti risulta difficile. Però tutti i miei pensieri a riguardo nascono dalla mia difficoltà ad accettare lo stato come autorità legittimata ad imporre una morale.

Continue reading “di eroina, Sofocle, J.S. Mill e Lisbona: la legalizzazione delle droghe (tutte) come necessità”